Boeing: in costruzione l’ultimo 747

Come tutte le storie, anche quella di uno degli aeromobili più celebri mai costruiti fino ad oggi, sembra giungere al termine. Boeing, infatti, si troverebbe nella fase finale di costruzione dell’ultimo 747-8F che sarà consegnato alla compagnia americana Atlas Air. A dirla tutta, il vettore, che opera principalmente nel settore dei trasporti di tipologia cargo, già nel 2021 aveva annunciato l’acquisto di tutti gli ultimi 4 Boeing 747-8F che sarebbero stati costruiti.

La storia della “Queen of The Skies” (Regina dei Cieli) iniziò negli ormai lontani anni ‘60, quando il settore dell’aviazione era in fermento e si necessitava di mezzi più capienti per soddisfare la domanda dei viaggiatori. Pan Am, la grande compagnia statunitense, fu la prima a “possedere” un 747. Esso effettuò il suo primo decollo nel febbraio del 1969. In seguito, nel gennaio del 1970, venne utilizzato per la tratta New York – Londra.

Il mezzo, fu una pietra miliare non solo per il mondo dell’aviazione in generale, ma soprattutto, più specificamente per quel che riguardava i viaggi di carattere intercontinentale. La capienza, era infatti di ben 347 passeggeri. Nonostante gli scetticismi iniziali di altre compagnie e soprattutto di costruttori concorrenti, principalmente di carattere tecnico, Boeing fu letteralmente sommersa di ordini del 747 negli anni successivi. Japan Airlines, British Airways ne furono gli utilizzatori storici principali.

Ad oggi, i vettori principali che utilizzano Boeing 747 sono:

  1. Atlas Air con 46 esemplari
  2. UPS Airlines con 41 esemplari
  3. Cargolux con 30 esemplari

L’aeromobile divenne estremamente popolare non solo per gli appassionati di aviazione e/o lavoratori del settore, ma anche nella cultura pop, soprattutto americana. Copertine di giornali, film, persino in alcuni brani. Se vi si doveva citare un aeromobile di grandi dimensioni, questo era il 747. 

Nonostante la più recente introduzione del suo “competitor” principale, l’Airbus 380, la Queen of The Skies ha saputo efficacemente tener testa alla tecnologia ed alle richieste del mercato. Con le sue varianti infatti, soprattutto i vettori cargo hanno continuato a trovarne beneficio nel suo utilizzo rispetto all’aeromobile di casa francese. 

La fine della Regina, se vogliamo, sarebbe dovuta a più di una causa. L’imprevista pandemia ha sicuramente inciso più che superficialmente, come lo ha fatto in tutti i settori; lo sviluppo inoltre dei moderni aeromobili bimotore (anche da parte di Boeing stessa) renderebbero infatti il 747 meno appetibile nel futuro, soprattutto dal punto di vista dei costi.

Boeing dovrebbe quindi continuare a fare affidamento principalmente sul 777 e il 787 Dreamliner, cui sono da poco riprese le consegne. Ancora “in cantiere” il 777X, cui sviluppo non sembra procedere così speditamente. L’aeromobile bimotore GE9X dotato anche di winglets pieghevoli ha però già ricevuto numerosissimi ordini. Il futuro utilizzatore principale, ad oggi, dovrebbe essere la compagnia Emirates, con ben 115 esemplari ordinati.

Riuscirà forse Boeing a riprendersi il suo primato nei cieli?

 

In foto, un Boeing 747-8F di Cargolux.

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