Volo e superstizione: la fila numero “13”

Sarà capitato a molti, anche a coloro i quali si ritengono non superstiziosi, di cadere vittime di una delle tante azioni giudicate “portatrici di sciagure”. Sebbene le radici della superstizione in sè, siano legate a culti molto antichi, tra passaggi sotto le scale, specchi rotti e gatti neri, anche il mondo dell’aviazione sembra esserne stato contagiato. Difatti, la concretizzazione più palese di questo fenomeno in tale ambito ricade nel celebre numero “13” e più precisamente, nella fila contrassegnata con tale simbolo. 

Per dare subito un’idea, ecco una lista di compagnie aeree cui non è possibile trovare la suddetta fila, si passerà quindi direttamente dal 12 al 14. 

In Europa, Iberia, Lufthansa, Air France, ITA e Ryanair saltano tutti la fila 13 Tra le migliori compagnie aeree del Regno Unito, ad esempio, solo Virgin Atlantic salta la riga 13; British Airways, EasyJet e Jet2.com no.

Per gli Stati Uniti, United Airlines (sulla maggior parte dei tipi di aeromobili) e Alaska Airlines (solo sul 737-800) lo fanno. Delta Air Lines, American Airlines e Southwest Airlines non lo fanno.

In Medio Oriente, Qatar Airways ed Emirates seguono la pratica.

Sebbene l’elenco non sia totalmente esaustivo, rende pienamente l’idea di come il fenomeno sia notevolmente diffuso. A tal proposito infatti, una pubblicazione dell’Ohio State University ha riportato come gli schemi e modelli, comprendenti simboli e collegamenti che la società di cui noi stessi facciamo parte ci propone, porta alla formazione di queste credenze. Sebbene vi sia una larga parte di passeggeri a cui il numero della fila non interesserebbe minimamente, si stima che vi sia (negli U.S.A.) una percentuale superiore al 10% di persone a cui ciò potrebbe arrecare fastidio o disagio. 

Inoltre, vi è anche da aggiungere come, diverse società, abbiano diverse credenze e culti. Infatti, non tutte le compagnie saltano la fila 13. In Italia e in molti stati europei ad esempio, forse più del 13 è considerato numero sfortunato il 17. La tedesca Lufthansa infatti salta proprio questo numero di fila. Nei paesi asiatici invece ad essere sfortunati sono il numero 4 o anche il 14. Cathay Pacific o Hong Kong Airlines rispettano questa superstizione. 

Per quanto sembri una questione di piccola entità, evidentemente le compagnie hanno preferito, per il lungo termine, decidere di saltare un numero nelle file, piuttosto che fare i conti con qualche passeggero superstizioso che avrebbe creato disagio nel voler cambiare posto a sedere. Meglio quindi una fila “saltata” che un cliente insoddisfatto. 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »